Il capo del Partito Democratico italiano ha rilasciato una dichiarazione sulle condanne a morte di Mohammed Ramadhan e Hussain Ali Moosa

22 gennaio 2020 – L’8 gennaio 2020 l’Alta Corte d’Appello penale del Bahrein ha confermato le sentenze e le condanne a morte di Mohammed Ramadhan Issa Ali Hussain e Hussain Ali Moosa, che erano state inizialmente ribaltate dalla Corte di Cassazione del Bahrein nell’ottobre 2018, e il caso è stato rinviato alla Corte d’Appello per un riesame, con conseguente conferma delle condanne a morte.

 

Il 17 gennaio, la senatrice italiana Valeria Fedeli ha pubblicato un comunicato stampa che evidenzia le violazioni dei diritti umani che entrambi gli uomini hanno ricevuto, affermando che “il Regno del Bahrein ha condannato Ramadhan e Moosa il 9 gennaio dopo cinque anni di procedure legali in cui i due uomini sono stati oggetto di violenza, tortura e privazione della libertà e hanno rilasciato “confessioni estorte con la forza”.

 

Il senatore Fedeli ha espresso preoccupazione per la “repressione dell’opposizione politica, la tortura e la condanna a morte dei cittadini” del Bahrein come violazione del diritto penale.

 

Come tale, il senatore Fedeli ha esortato i Paesi europei e le istituzioni europee a “sollecitare l’indignazione e la condanna” di questa condanna. Inoltre, come il senatore Fedeli ha osservato, ci sono attualmente 22 persone nel braccio della morte in Bahrain, otto delle quali stanno affrontando l’imminente esecuzione – questo è contrario a molteplici trattati, atti e convenzioni internazionali di cui il Bahrein è firmatario.

 

La Senatrice Fedeli sottolinea le convinzioni fondamentali dell’Unione Europea in materia di diritti umani, affermando che “un Paese con significative relazioni economiche e commerciali con l’UE, e che pretende di ispirarsi ai principi della comunità internazionale, non può reprimere l’opposizione politica, la tortura e la condanna a morte dei suoi cittadini e violare le norme fondamentali del diritto penale”.

 

Per una traduzione in inglese del comunicato stampa, cliccare qui.